Matrimoni nel Chianti cerimonie nel Chianti Hotel Ristorante Villa Frediani organizza matrimoni e cerimonie nei suoi splendidi saloni, nella sua ampia veranda e nel suo meraviglioso giardino con piscina. Hotel ristorante nel Chianti. |
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Nel giorno scelto dagli sposi il sindaco di Firenze o un suo delegato in comune celebrano il matrimonio ,sono ovviamente necessari due testimoni .I matrimoni vengono celebrati solo in alcuni giorni specifici della settimana .Nell'atto matrimoniale è possibile determinare a scelta la separazione dei beni fra gli sposi . Chiunque voglia celebrare il matrimonio civile in altri Comuni deve presentare una domanda al Sindaco di Firenze.Gli sposi che intendono celebrare il matrimonio civile a Firenze su delega del Sindaco devono prenotare il matrimonio. I matrimonio celebrati fra sposi entrambi non residenti nel Comune o nella Provincia hanno un costo € 620 I matrimoni celebrati , fra sposi di cui almeno uno residente in Provincia di Firenze hanno un costo di € 200 I matrimoni celebrati , fra sposi di cui almeno uno residente in Firenze o iscritto AIRE di Firenze è gratis I matrimoni che si celebreranno al di fuori degli orari d'ufficio hanno tariffe differenti I matrimoni celebrati, tra sposi di cui uno almeno residente in Firenze o iscritto AIRE di Firenze hanno un costo di € 300 I matrimoni celebrati tra sposi di cui uno almeno residente nella Provincia hanno un costo di € 500 I matrimoni celebrati fra sposi entrambi non residenti nemmeno nella Provincia hanno un costo di € 920 I matrimoni, con rito civile, vengono celebrati nella Sala Rossa di Palazzo Vecchio a Firenze , Per tutti i dettagli è necessario telefonare all’Ufficio Matrimoni del comune di Firenze In occasione del matrimonio i vigili urbani rilasciano il permesso per accedere alla zona blu . Villa Frediani è definita da molti una villa museo per i numerosi pezzi d’alto antiquariato e valore storico che l’arredano all’entrata è possibile ammirare il coro in noce originale del millecinquecento .
L’arpa : proseguendo si entra nel salone dove la prima cosa che si vede è una splendida arpa dorata da concerto che viene suonata da un professoressa del conservatorio di Firenze in vesti rinascimentali durante i matrimoni, solitamente vicino al tavolo degli sposi .Le melodie che si possono suonare con l’arpa sono infinite e sublimi , come la Passacaglia di Haendel o la toccata di Paradisi,ma anche musiche come Yesterday , My way , ecc.. Storia dell’arpa . L'arpa è uno strumento musicale cordofono . Esistono numerosissimi tipi di arpe . Molte culture ed antiche popolazioni hanno tra i propri strumenti alcuni tipi di arpa: come l'arpa celtica, l’arpa africana ,l’arpa indiana, ecc... In Occidente , la parola arpa si riferisce quasi sempre all' arpa concertistica con i pedali ,come quella di VILLA FREDIANI . L'arpa da concerto a pedali ha quarantasette corde tese tra la cassa di risonanza e una mensola detta "modiglione", le corde rosse rappresentano la nota do e le corde blu rappresentano il fa .L'estensione di sei ottave e mezza e intonato in do bemolle maggiore. I suoni estranei a questa tonalità si possono ottenere agendo su 7 pedali a doppia tacca. Ogni corda è in grado di produrre tre note diverse ed è possibile costruire una scala cromatica. L'arpa è composta da un totale di ben 1.415 pezzi differenti . L'arpa è uno strumento antichissima origine : deriva dal cosiddetto arco musicale. I primi ad inventare l'arpa furono gli Egiziani poco prima del tremila a.C.. Come è possibile notare da tanti dipinti risalenti all’epoca che si possono trovare anche sui libri di storia . Ne esiste una risalente circa al 2700 a. C..Fu ritrovata in Iraq dal grande archeologo Leonard Woolley. Questo modello di arpa era curvilineo ed in Africa ne vengono costruiti dei modelli simili ancora oggi. Gli antichi Egizi e gli Assiri costruirono arpe di numerosi tipi fra cui alcune molto piccole, alcune addirittura con sole ventidue corde . E’ probabile che sia stata usata anche dagli antichi ebrei . All’incirca nel 300 l’arpa incominciò ad essere usata in Gran Bretagna* e poi in tutta Europa ed è stata modificata notevolmente nei secoli a partire dal milleseicento . Nel 1700 l'arpa fu uno strumento molto usato furono fatte arpe decorate in modo sfarzoso,simili a quella di Villa Frediani alcune delle quali sono ancora conservate nel Museo del Conservatorio di Parigi, il Museo della Scienza e della Tecnica di Monaco, il Museo dell'arpa Salvi . Quindi uno strumento particolare , ideale per dare un pizzico di fascino di ogni epoca storica al matrimonio degli sposi di Villa Frediani. Gli arazzi di Villa Frediani Tutta la villa è piena di splendidi arazzi antichi di varie epoche ,sono presenti in tutte le sale ,raffigurano paesaggi incantati , antichi cavalieri ,re, cacciatori , Hercole , Diomede , Giunone, nel salone principale se ne può ammirare uno dei più belli ,Cerere dea dell’agricoltura e dell’abbondanza, dai capelli di spighe di grano domina una delle pareti principali , mentre Apollo trionfa sullo scalone in pietra serena . La specchiere di Villa Frediani La più grande è nel salone degli arazzi è Alta più di tre metri è tutta dorata e risale a millesettecento si trova infondo al salone degli arazzi . Un’altra bellissima risale all’epoca di Paolina Bonaparte e si trova nel bagno della gold suite è di colore bianco ed oro con tanti tortiglioni . Girando per i corridoi se ne possono vedere altre antichissime con il vetro oscurato dal tempo . I quadri di Villa Frediani I Più antichi sono due uno risale al milleseicento ed un altro risale al millesettecentosettanta entrambi raffigurano due antenati della famiglia Frediani,altri sono del milleottocento ed altri ancorar sono d’epoche più recenti molti dipinti dalla proprietaria di villa Frediani .
Gli orci di Villa Frediani Nelle cantine di Villa Frediani si possono ammirare orci : contenitori in terracotta molto capienti dove sin dall’antichità vi si depositava l’olio Chianti , gli orci di Villa Frediani sono molto antichi risalgono al milleseicento seicento e portano la famosissima firma della nota fornace Ginori scritto con la n all’incontrario , questi orci furono fra le prime opere del famosissimo marchio Ginori . Informazioni su San Casciano in Val di Pesa
San Casciano in Val di Pesa è un comune di più di sedicimila abitanti in provincia di Firenze si trova sulle colline del Chianti, tra le valli del fiume Pesa e del fiume Greve, a quindici km a sud di Firenze e a trentacinque km a nord di Siena. È famoso nel mondo per la produzione di vino Chianti classico, ma anche per il buonissimo olio e per tutta la produzione agricola . Storia di San Casciano in Val di pesa S.Casciano fu abitato dagli etruschi nella zona di Montefiridolfi dove fu ritrovata la Tomba dell'Arciere ed a Valigondoli scavi di Poggio La Croce. Al tempo dei romani fu una stazione di posta (mansio) al decimo miglio da Florentia (Firenze) . Il toponimo Decimo è rimasto alla pieve di Santa Cecilia citata sin dal 1043. Fù uno dei feudi di alcuni vescovi di Firenze. Nel 1278 fu amministrata dalla repubbica di Firenze. Successivamente fu occupata da avventurieri come Arrigo VII Imperatore , Castruccio Castracani ed altri. A causa di questi attacchi Firenze decise di fortificare decimo con delle mura di forma quasi poligonale successivamente fù aggiunto anche un cassero. In precedenza il Duca d'Atene aveva ideato di trasformare il borgo in un castello che avrebbe chiamato Castel Ducale,ma ciò non avvenne mai . Il re di Francia Carlo VIII Nel 1494 si accampò in vicino a San Casciano ma non vi entrò . Prima della partenza decise comunque di fare dei doni al convento al locale convento francescano. A Sant'Andrea in Percussina piccola frazione di San Casciano fù esiliato nel 1512 Nicolò Machiavelli fu in quell’arco di tempo che scrisse le sue opere più famose Il Principe e La Mandragola. Con la nascita del Granducato di Toscana cessò la sua funzione militare e la storia seguì quella regionale. Nel 1944 San Casciano in Val di Pesa fù bombardata dagli alleati e dalle mine tedesche ed il paese ne rimase quasi interamente distrutto . Cosa visitare a San Casciano in Val di Pesa primo paese del Chianti Classico Gallo Nero La Torre di Luciana La Torre di Luciana è un osservatorio astronomico a pochi minuti da Villa Frediani, lungo la strada provinciale di Testi in direzione del bellissimo paese di Greve in Chianti . Luciana in passato era un minuscolo borgo successivamente ne rimase solo la meravigliosa torre che tutt’oggi è ancora possibile visitare ed ammirare . Nel millenovecentonovantadue fu ristrutturata e fu affidata all’università di Siena la quale ci ha realizzato un osservatorio naturalistico – astronomico , pienamente attrezzato con tutti gli strumenti necessari per l’osservazione del cielo .Sulla sommità del lato sud è stata aperta una finestra dove vi è stato collocato un modernissimo telescopio . Della presenza di Luciana e di un borgo se ne hanno notizie a partire dal nono secolo , pare che sia stato un castello costruito dai longobardi o dai Lodolingi . Nei secoli ha avuto alcuni proprietari : i Bardi , nel diciassettesimo secolo i Pitti,che ne fecero prima una villa , poi una fattoria ed infine una casa colonica . In questo periodo fù chiamata Torre Luciana , pare fosse dovuto ad un errore di carte topografiche dell’epoca per le terre dove abitavano le genti di Luciano. . Museo di Arte Sacra - Chiesa di Santa Maria del Gesù nel centro di San Casciano in Val di Pesa All’interno vi sono tante opere d’arte appartenute anche ad altre chiese del vicariato di San Casciano in Val di Pesa , tra cui dei veri e propri capolavori artistici : "Madonna in trono"(1319) di Ambrogio Lorenzetti, il dossale con le "Storie di San Michele Arcangelo" (1250 circa) di Coppo di Marcovaldo, il fusto in alabastro (secolo XII) del Maestro di Cabestany , Madonna col Bambino di Lippo di Benivieni (1310), altra Madonna col Bambino del Maestro del Trittico Horne (1320) e sempre dello stesso soggetto lavori di Cenni di Francesco, Jacopo del Casentino; una Croce dipinta dal Maestro di San Lucchese (1350 circa) il trittico del Maestro di San Jacopo a Mucciana ecc. ecc. Chiesa di Santa Maria al Prato Questa chiesa fù costruita dai frati domenicani nel quattordicesimo secolo e fu modificata nel millesettecento . La chiesa è composta da una sola navata. All’interno vi è il famoso crocifisso di S.Martini La Tomba dell’ Arciere Fu Scoperta alla fine degli anni settanta da alcuni agricoltori è una Tomba etrusca del secolo VII sec. A.C..Misura 5 metri per parte il suo nome deriva da un lastrone a bassissimo rilievo che attualmente è custodito a S.Casciano in Val di Pesa nel museo di arte sacra che si trova nel centro del paese in via Roma N° tre . La Pieve di San Pancrazio San Pancrazio è una frazione di San Casciano in Val di Pesa la piccola pieve che si trova nella piazza alberata risale all’inizio del nono secolo non ha subito notevoli modifiche dal suo aspetto originale .E’ suddivisa in tre navate ,all’interno lo stile è prevalentemente romanico con le absidi che in stile lombardo . All’interno della chiesa si può ammirare :la Crocifissione di Santi di Tito risalente al 1590 ,la Madonna del Latte e la "Madonna col Bambino" della scuola di Agnolo Gaddi,inoltre vi è anche uno studiolo con affreschi di C.Gheri . Pieve di Santo Stefano a Campoli La pieve di Santo stefano a Campoli si trova in una frazione di San casciano in Val di Pesa ,risale al nono secolo. Giulio de Medici soggiornò prima di divenire papa clemente settimo .Nel diciottesimo secolo fù restaurata in stile barocco . La Pieve di Santa Cecilia a Decimo Si trova lievemente fuori dal centro di San Casciano in Val di Pesa è probabile che sia la più antica della zona anche se ha subito un restauro nel millesettecento che ha prevalentemente cancellato lo stile originale ,all’interno vi è un ‘affresco di Cenni di Francesco del quattordicesimo secolo ,il campanile risale al medioevo .La pieve si trova in via la collina che attraversa le tipiche colline del Chianti Classico Gallo Nero e di San Casciano in Val di Pesa. Villa Frediani si trova a San Casciano in Val di Pesa che è un paese a pochi minuti da Firenze , qua sotto potrete leggere la storia di questa affascinante città scoprire i principali monumenti . La preistoria a Firenze Nell'età quaternaria Firenze-Prato-Pistoia erano un unico grande lago che arrivava fino alle colline del Chianti . Successivamente le acque si ritirarano ma in alcune zone rimasero molti stagni che vi rimasero fino allle bonifiche eseguite nel settecento. Nel decimo secolo a. C. alcune zone di Firenze furono probabilmente abitate da civiltà villanoviane , a partire dal quattordicesimo secolo vi si insediarono anche gli Etruschi . Firenze fu inizialmente un villaggio fondato dai romani durante la primavera nel periodo delle lodi alla dea Flora da qui Florentia – (Firenze ) o secondo altre ipotesi il nome fù scelto in base alla grande quantità di gigli viola presenti nella zona che tutt’ora sono l’emblema della città . Il nome per la moneta fù fiorino La storia vera e propria di Firenze comincia nel 59 a.C., con la fondazione dei Romani di un villaggio chiamato "Florentia", e destinato ai veterani dell'esercito. Alcune fonti storiche sostengono che Firenze sarebbe stata costruita nel 62 a. C.per ragioni di strategia militare per volontà di Cesare . Inizialmente Firenze fu di forma classica come previsto dagli agrimensori romani: quadrangolare e suddivisa al suo interno da sette strade sull'asse nord - sud intersecate ortogonalmente da cinque strade sull'asse est - ovest. I Romani ostruirono gli argini all'Arno ed al Mugnone e la scelta del sito si rivelò vantaggiosa per il commercio : l'antica Florentia ( Firenze ) fu collocata infatti sulla via Cassia Nuova in un punto importante perché formava un cuneo che controllava la fine della valle dell'Arno appenninica e l'inizio della pianura che conduceva al mare . Nel 123 fu creato il primo vero ponte sopra l'Arno . Piano , piano la popolazione incominciò a costruire ,terme , anfiteatri, teatri ,un acquedotto , ed anche il porto tutto secondo le usanze romane dell’epoca. I dintorni di Firenze furono dedicati alle coltivazioni . Una volta divenuta città Firenze fu dedicata al Dio marte che ne fu il primo patrono . Ancora oggi è visibile la forma iniziale ,molte vie sono rimaste posizionate come inizialmente Nel 285 Diocleziano, durante il riordino dell'Impero, instaurò in Firenze direzione del Corrector , che significa capo della legione, che era responsabile per tutta la Tuscia, per l ‘ importanza strategica dell'insediamento nel panorama regionale della Toscana e di Firenze . I mercanti orientali portarono il culto di Iside prima e in seguito, a partire dal II secolo quello del cristianesimo stabilendosi a Firenze nella zona di Oltrarno . Firenze si sviluppò velocemente durante il periodo successivo e la Firenze medievale fu costruita sopra la Firenze romana allargandosi in ogni lato . Ai nostri tempi sono apparse a Firenze dai sottosuoli molte rovine e costruzioni fra cui le terme in Piazza della Signoria accanto al declivio che scende verso Piazza San Firenze dove vi è oggi il palazzo di Giustizia . Ma le sorprese archeologiche di Firenze non finiscono qui : perché nella zona di Via Torta è possibile ammirare anche alcuni resti dell’anfiteatro , poi nel Museo Archeologico e al Museo topografico di Firenze com'era è possibile ammirare ancora oggi documenti e testimonianze dell’epoca pre - medievale di Firenze . Il pavimento musivo paleocristiano di Santa Reparata Dieci anni dopo Firenze aveva un primo pater patriae rappresentato dal vescovo San Zanobi, che fondò la diocesi e animò la resistenza dei fiorentini contro l'invasione dei Ostrogoti di Radagaiso, che assediarono Firenze ma furono sconfitti dall'arrivo di Stilicone, il famoso generale dell'Imperatore Onorio .Il giorno della vittoria si ricordava Santa Reparata di Cesarea di Palestina e proprio a questa santa martire i fiorentini decisero di dedicare in segno di riconoscenza una pieve all’esterno della Porta Aquilonia, a nord, quella chiesa di Santa Reparata che dopo qualche secolo , con il trasferimento delle spoglie del vescovo Zanobi, divenne cattedrale, al posto Battistero di San Giovanni, allora semplicemente chiesa, indicata spesso come l'edificio più antico di Firenze che abbia mantenuto la sua struttura iniziale . Secondo alcuni in quel periodo Firenze si andava anche spopolando: la villa romana trovata sotto Piazza del Duomo era già divisa in abitazioni più modeste prima di venire abbattuta per fare spazio alla platea episcopis. L'ipotesi è che i latifondisti preferirono abbandonare Firenze per paura di essere tassati eccessivamente in quel periodo tutto il popolo di Firenze si convertì definitivamente al cristianesimo . l'antico tempio di Marte, patrono della Firenze romana, fù sostituito con la chiesa a San Giovanni Battista, in onore dell'attuale patrono della città. In quell’epoca Firenze appena fuori dalle mura aveva tre chiese Firenze, finì in mano ai goti di Teodorico. Durante le due guerre gotiche venne occupata dai bizantini di Belisario nel 541 e in seguito fù devastata da Totila nel 550 prim poi venne riconquistata dai greci. L'esercito di Giustiniano trovò Firenze completamente distrutta ed abbandonata . I longobardi L'epoca Carolingia Carlo Magno passò almeno due volte a Firenze: nel 781, e nel 786, quando accolse le lamentele di alcuni monaci contro il duca Gudibrando. La rifondazione di Firenze da parte del grande imperatore solo un ipotesi , sostenuta dai cronisti antichi . Nell'854 le contee di Fiesole e di Firenze vennero unite e fu scelta Firenze come residenza del conte. Firenze ebbe una crescita rispetto a Fiesole, grazie al ducato . Nel 978 da Willa di Toscana che Firenze ebbe un'abbazia benedettina che fosse anche un centro d'irradiazione culturale. Il figlio di Willa, Ugo di Tuscia aveva segnato un altro fondamentale traguardo per Firenze: scelta come residenza del margraviato di Toscana, si prese una rivincita su Lucca che fino a quel periodo era stata la capitale politica della Toscana . Medioevo a Firenze furono frenati finchè la Contessa Matilde di Canossa essa resse l'equilibrio della penisola dal Piemonte al Lazio e fece da mediatrice tra gli interessi opposti. A Firenze possedeva un castello e la sua sola presenza occasionale bastò a sedare le rivalità cittadine . Dopo la fine del casato dei Cadolingi del Valdarno ovest e la quasi contemporanea scomparsa di Matilde (1113 e 1115), seguita poco tempo dopo dal lungo interregno dovuto alla morte dell'Imperatore Enrico V, Firenze divenne un comune indipendente . Malgrado nell’area toscana Lucca , Siena e Pisa fossero più importanti rispetto a Firenze ,in quel periodo crebbe notevolmente l’economia del commercio e dell’artigianato fiorentino, specialmente dei tessuti provenienti dalle fiandre ,rielaborati con colorazioni particolari e trasformati in stoffe pregiate destinati alle clientele più nobili di tutta Europa . A Firenze nascono le prime banche e Come altre città Firenze si era dedicata anche alla conquista del contado .Nel 1125 Fiesole fu presa e distrutta la Cattedrale venne risparmiata ma al vescovo venne intimato di risiedere a Firenze . Anche i cavalieri e signorotti dei vari castelli conquistati venivano obbligati a diventare cittadini e risiedere all’interno delle mura fiorentine , almeno per alcuni mesi. Verso il 1150 Firenze dominava già il medio corso del Valdarno da Figline a Empoli e si affacciava sulla scena politica regionale accanto alle altre importanti città vicine. Solo gli Alberti (a nord e ovest) e i Conti Guidi le tenevano testa, all’interno delle mura la convivenza di vari nobili feudali portavano sì denaro e tradizioni guerriere, ma anche costumi di vendetta e di faida che si manifestarono in una militarizzazione della città, con il sorgere di alte torri. É la Firenze della cerchia antica di Cacciaguida, ricordata con rimpianto da Dante, il quale però dimenticava (o non conosceva) la miseria, ed i tanti conflitti di quel tempo Nel 1171 Pisa, in difficoltà per dei combattimenti contro Genova e contro l'imperatore Federico I Barbarossa, chiese a Firenze di essere aiutata militarmente . L'aiuto venne concesso in cambio di alcune condizioni : una percentuale sulle rendite della zecca pisana, alcune concessioni sul trasporto di merci e mercanti fiorentine sui territori e sulle imbarcazioni pisane. In cambio però iniziarono anche le lunghe guerre contro i Siena e Lucca che erano schierate sul fronte opposto e decise a fermare l'avanzata di Firenze. Poco dopo nel (1172), fino al 1175 vennero allargate le mura che triplicarono la superficie fiorentina da 24 si arrivò addirittura a 75 ettari includendo i numerosi "borghi" che si erano formati fuori dalle porte principali di accesso . Firenze si ingrandì e si arricchì arrivarono numerosi cittadini dai vicini contadi ,pare che la popolazione contasse oltre 25 .000 abitanti Il Duecento Fiorentino appoggiati dall'imperatore Federico II i ghibellini presero il sopravvento per un breve periodo , ma quando morì nel (1250) il potere tornò nelle mani dei guelfi. Contemporaneamente guadagnarono di importanza le associazioni dei mercanti e degli artigiani nel 1250 fondarono il "governo del primo popolo" capeggiato da un capitano del popolo forestiero. Il ritorno al potere dei ghibellini fu dovuto all'intervento del re di Sicilia Manfredi, , in favore della rivale Siena si alla sconfitta di Firenze nella battaglia di Montaperti con il conseguente esodo delle maggiori famiglie guelfe dalla città nel 1260. Dopo il ritorno dei guelfi dopo la sconfitta di Manfredi a Benevento nel 1266 iniziò un periodo di controversa . Questa conflittualità politica interna non impedì a Firenze di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dalla decadenza della rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e conquistata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica . Contemporaneamente ci furono altri motivi di tensioni rappresentati dalla scissione del partito guelfo nelle due fazioni dei Donati (i "neri", più legati al papato e sostenuti dall'élite mercantile e finanziaria) e dei Cerchi (i "bianchi", moderati). Il periodo di disordini, coinvolse anche Carlo di Valois, ospite cittadino inviato da Papa Bonifacio VIII, si concluse con la cacciata dei bianchi (tra cui Dante Alighieri). L'oligarchia mercantile, che però doveva contrastare l'opposizione sia dei nobili sia delle altre Arti, le 5 «mediane» e le 9 «minori», il cui malcontento cresceva, mentre si acuiva il contrasto fra "popolo grasso" e "popolo minuto". Ma le controversie non si conclusero con la cacciata dei Bianchi, in quanto anche la fazione dei Neri si divise in Donateschi (guiati da Corso Donati) e dei Tosinghi (seguaci di Rosso del Tosa). Dopo l'uccisione di Corso Donati e la cacciata dei suoi seguaci la situazione fiorentina riprese un equilibrio temporaneo . Il potere politico di Firenze tornò in mano ad un piccolo numero di famiglie di banchieri, tra cui la famiglia Albizi (governo oligarchico 1382-1434) che fecero il possibile per evitare che Firenze divenisse una signoria. I tempi erano maturi per la fine della forma più propriamente comunale e per il passaggio alla forma signorile. Durante il periodo del governo oligarchico Firenze sviluppò una grande economia ed in politica estera appoggiò Venezia contro i Visconti. Nel 1405 occupò Pisa. Il popolo, escluso dal governo, tentò varie volte di annientare l'oligarchia, fino ad allearsi alla famiglia Medici. Nel 1433 Cosimo, capo della famiglia dei Medici fu esiliato, l'anno seguente ma , i suoi seguaci riuscirono ad avere il priorato e Cosimo tornò a Firenze. Il suo ritorno segnò la fine del governo oligarchico e l'inizio della Signoria Medicea . Firenze ed il Rinascimento Cosimo de' Medici (conservò le forme esteriori della repubblica, però ottenne dal popolo la "balìa degli squittìni", ovvero il potere di decidere i nomi dei candidati agli uffici del Comune. Così, pur essendo da un punto di vista formale nulla di più di un privato cittadino, Cosimo di fatto mantenne il governodi Firenze . Stipulando alcune alleanze, Cosimo riuscì ad evitare che Milano o Venezia assumessero il predominio nell'Italia settentrionale ed a fortificare il dominio di Firenze in Toscana. La Repubblica di Lucca fu l'unico Comune - città- stato che non si sottomise mai a Firenze . Accettò solo di annettersi al GranDucato di Toscana nel 1800 e poi al regno d'Italia Firenze 1493 Savonarola lasciò un trattato per il governo di Firenze nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno ragione di alcune controversie religiose dei secoli seguenti. Un altro famoso fiorentino fù Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimizzazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. I fiorentini eliminarono nuovamente i Medici per una seconda volta e istituirono una repubblica .
Ma i Medici tornarono a Firenze con l’aiuto dell'Imperatore Carlo V e di papa Clemente VII(Giulio de'Medici), i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per ben due secoli. Nel frattempo, nel 1555 Firenze conquistò Siena . La pace di Cateau-Cambrésis nel 1559 sancì l'annessione della repubblica di Siena al dominio dei Medici. L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francis Stephen, duca di Lorraine e marito di Maria Teresa d'Austria, la Toscana nei territori della corona austriaca, rimanendone però effettivamente separata. La dinastia granducale Lorena regnò su Firenze , distinguendosi per la usa liberalità: mentre Livorno diveniva un porto franco fra i più attivi del mediterraneo, il granduca Pietro Leopoldo avviò la riforma agraria e fu il primo regnante in Europa ad abolire la tortura e la pena di morte. La reputazione di monarca illuminato gli fece guadagnare il rispetto degli illuministi. Ottocento e Novecento a Firenze Nel 1861 con un plebiscito fù deposto l'ultimo gran duca e la Toscana si annettè al Regno d'Italia Nel milleottocento la popolazione fiorentina aumentò notevolmente grazie all’incremento del turismo e dell’industria , arrivarono molti stranieri fra cui tanti britannici ,tutt’oggi è possibile ammirare tante collezioni d’arte inglese , musei e ville Durante la seconda guerra mondiale Firenze fu occupata per un anno dai Tedeschi . I partigiani la liberarono l’11 agosto 1944. |